apr 26

Nulla è per sempre, almeno in questa vita, questo bene o male l’abbiamo imparato tutti, e per chi non lo sa o è fortunato o sta per avere una bella delusione.

Sono nato nell’80, al cambio gene-razionale, a cavallo di una generazione con dei valori ben precisi, ed una generazione che li ha pian piano persi(non me ne vogliano i nati poco prima del 90), ma vivono in un limbo di apparenza e superficialità ….

Figlio unico di impiegati(mi madre era una dei rari casa di part-time presenti all’epoca), ho passato tantissimo tempo di una meravigliosa infanzia(che abbandonare è stato davvero un trauma), con mia Zia(che chiamo Mammina, perchè come una seconda madre…) e con i miei Nonni. Durante i 1600km di traversata, ho provato a ricordare un episodio negativo della mia infanzia… un rimprovero, un qualsiasi ricordo che possa essere considerato una negazione… ma non ho trovato nulla… niente di niente.

Una delle più azzeccate definizioni di bellezza sta in un testo di Jovanotti, dove dice “Bella, come una foto di mia nonna da ragazza…”, ho sempre guardato quella foto in bianco e nero, vicino al tavolinetto dove mi nascondevo… dove passavo pomeriggi a giocare e a fantasticare, ma mi ricordo che rimanevo catturato da quella foto, perchè essendo foto di inizio secolo erano scattate con una posa ben precisa, si era tutti in ordine, perchè la foto non era una cosa comune… era un evento, e mia nonna era lì, lunghi capelli biondi fino alle spalle, occhi azzurri come ghiaccio, sguardo serio, che non ho mai visto dipinto nel suo volto…

Per il mio prossimo compleanno non ci sarà più la tua voce a dirmi “30anni a sti tempi, aspittavamu a grazie di pasqua…”

Se oggi sono la persona che sono, lo devo anche a te nonna, ho dentro di me, i tuoi geni, i tuoi gusti, i tuoi modi di fare…

Grazie di tutto Nonna, sarai con me e dentro di me sempre.

apr 08

Durante l’ultimo viaggio, destinazione Bari, ho rivisto un pò di italia, dal nord a sud senza sosta. A volte, lavorando coi ritmi di oggi, mi dimentico del mio paese, delle su sfaccettature, delle sue terre, delle sue abitudini, dedicandomi magari a smadonnare per la routine di ogni giorno, lamentandomi di tutto quello che non funziona e che potrebbe essere migliorato… Ma con il relax delle vacanze, con una bella giornata di sole, ti accorgi che l’Italia si merita davvero l’appello di belpaese. Dalle campagne del pavese, alle spiaggie della romagna, passando dalle pianure emiliane…la costa marchigiana, il prepotente verde di abruzzo e molise che sembrano affreschi di Giuseppe Abbati…per arriva finalmente a destinazione. Pianura su pianura(beh da siciliano non ci son propio abituato), per visitare Bari, con il suo Lungomare talmente lungo da scomparire all’orizzonte, delle sue mura dove sotto un sole forte, ho ammirato i panni stesi sulle casette recuperate di bari vecchia, distese di ulivi che ti portano fino a Trani o a Pomigliano dove ti aspetta un tramonto da sogno… Non sono Lombardo, Pugliese o Abruzzese, ma sento tutte queste terre mie, perchè non si può amare la propia terra, decidere di viverci e poi non rispettarle con la maleducazione e l’inciviltà…così buttare per terra un pacchetto di sigarette vuoto mentre sei al semaforo, una bottiglietta di plastica mentre passeggi per il lungomare(senza contare il parcheggio in terza fila davanti al bar…), non ci rendono degni del paese che abitiamo, e ancora più il fatto che non vengano puniti, perseguitati senza la minima tolleranza, da una gestione che se ne fotte(specialmente nel mio caro sud), perchè se sporcano tutti allora è consuetudine, quasi cultura di un popolo, beh spero che questo popolo stia cambiando perchè è il mio paese, cazzo, e merita rispetto.


mar 08


feb 16

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Oggi, mi è capitato di parlare su msn con un vecchio caro collega di Catania…ricordi di una vita che sembra così lontana… per un’attimo ho avuto i brividi. Un anno di vasche per studiare Cisco, dalla Domenica sera al venerdì pomeriggio al lavoro a Catania, poi partenza per Palermo, la sera con mio cugino Guido davanti la play(a completare i suoi revival storici delle finali europee e dei mondiali…), Sabato mattina sveglia presto, 6 ore di corso e poi bus per Agrigento, arrivo doccia e poi fuori per il sabato sera…domenica pomeriggio di nuovo via con il bus della speranza della Sais(merda).

Lavoravo minimo 9 ore al giorno, la sera studiavo, e la mattina la sveglia sembrava squillare 10 minuti dopo aver chiuso gli occhi. Ho cambiato tre case in tre anni mai per scelta ma per obbligo… impegno e sacrifici per portare avanti un progetto di vita… beh alla fine niente è come vorresti, tranne te stesso, sono il prodotto delle mie scelte,  sono quello che volevo essere, ed ad oggi,  che sto iniziando la seconda certificazione professional,  faccio un lavoro che mi piace,  sto per comprare casa, e gli sbattimenti che facevo una volta sono un ricordo(tranne per gli l’acquari e per i 200 avanotti che mi porto dietro… per quelli sbattimenti a gogo, ma con immenso piacere!).

Rispetto ad allora mi sento molto più vissuto, forse mi faccio meno illusioni e sogni, forse provato, forse no… ma sempre entusiasta del mio presente e del mio futuro.

Francesca è diventata mamma, Giuseppe sta per diventare papà, e l’altro Giuseppe si sposerà a breve….auguri a loro e ai loro rispettivi compagni/compagne.

Le cose vanno come devono andare…

dic 22

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E arrivato il grande freddo, quello vero, quello che sulla pelle non avevo mai provato, ma solo nell’anima. Sveglio, in t-shirt e boxer, dopo aver mangiato uno yogurt, aver dato da mangiare a tutti i pescetti vari… faccio un bel caffè con la Nespresso, lo gusto… prendo dal pacchetto la mia  sigaretta mattutina alle 7 e 20… sposto la tenda… e “Miiinchia….”

So come si sente quel parco… anche se mi sento quel parco i primavera… :)

Ciao Milano, si torna a casa, ma ben presto sarò da te.

nov 15

Non ho avuto molta voglia di scrivere, diciamo che quello che di solito mi motiva è lo scazzo o lo sfogo. Oggi ho fatto l’uomo di casa, lavando, stendendo, stirando… sveglio con un pò di mal di testa non è propio il massimo, ma è quello che và fatto. Molte volte le situazioni ci portano a scegliere cose diverse da quelle che andrebbero fatte, la situazioni alterano tutti i sensi e molte volte intorpidiscono la ragione. Essere molto passionali e ragionavoli è un binomio che non và molto d’accordo, ma sono riuscito quasi sempre a fare la cosa giusta, anche se dolorosa. Ho fatto quello che andava fatto. A desso vado a dar da mangiare ai miei 23 nuovi ospiti dell’avanottiera… beati loro che non conoscono situazioni… :)

set 16

Sono già Papà, la piccola Nur ne ha fatti 12… e uno ha deciso di esplorare l’interno della pompa e del filtro… quindi sono rimasti in 11, che da dieci giorni vivono felici nella nuova casa… scene di panico quando li ho trovati… di corsa a comprare il mangime adatto… non ero sprovisto! Senza considerare i mille accorgimenti per farli mangiare senza che i grandi gli soffino via tutto quanto :)

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set 04

Il mondo ne è pieno… ma raramente si lasciano fotografare… anche in cattività:

incidente

set 01

Dopo 8 giorni…ecco la prima foto…

Ieri sera sono rimasto 4 ore a guardare i miei 2 Black Molly(Francis e Privacy) e la Silver Molly(Nur) che hanno formato il primo trio che popolerà il mio piccolo angolo di fiume…

Mi sono sentito come un bimbo di 6 anni…

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ago 17

Non sono io a non essere credibile,
non sono io a dovermi giustificare.

Voi inchiudete la gente,
la fate ammattire nelle fabriche, negli ospedali, nelle caserme,
io creo sogni, voi li uccidete.

Io parlo sboccato, voi nemmeno parlate la nostra lingua.
Ci lasciate ai bordi, ci fate vedere donne che non potremo avere,
posti dove non potremo entrare, cose che non potremo comprare
non siete diversi da noi, ladri e puttane vestiti bene.

Voi ci rubate il tempo che è l’unica cosa che abbiamo.
Ci insegnate a tradirci, a non fidarci più l’uno dell’altro.
E noi ve lo lasciamo fare tutto questo.
Perchè nella vita non c’è mai scelta tranne che in certi campi,
ma mai in quelli importanti.

Ma io non voglio essere un prodotto del mio ambiente,
voglio che il mio ambiente, sia un mio prodotto.

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Fabio Rizzo, in arte Marracash.