mag 04

Sai, la solitudine non è per forza una cosa triste, hai mai pensato che il sole è la cosa più sola che esiste?



ago 24

Di ritorno delle ferie, 37 gradi fissi fuori(benedetto l’inventore del climatizzatore che ho installato in tutta casa), l’impatto del lunedì lavorativo dopo 20 giorni di ferie… c’è il rischio di bruciare il relax in 10 minuti del normale tramtram. Per fortuna Milano è ancora vuota e talmente vivibile che è si possono tenere ritmi umani anche qui… Così sono riuscito a vedere tutto quello che ho intorno, ed ad apprezzare quello che ho. I 20 giorni in Sicilia, sicuramente mi hanno dato nuova linfa.. l’affetto dei genitori, degli amici di sempre, che anche se lontani 1700km per 6 mesi alla volta, ti fanno sentire il loro amore e calore come se non fossi mai andato via. Sono così riuscito a mettere da parte i veleni del tenore di vita metropolitano, e di tutto lo schifo che c’è in giro per concentrarmi solo sulle cose belle e soprattutto semplici, perchè alla fine sono quelle le cose che tieni per te. Mi alzavo alle 10, e trovavo la casa invasa dal sole… il balcone della cucina aperto con quell’arietta che ti avvolge il viso, un sacchetto di brioche siciliane del panificio sul tavolo, e mezza tazza di caffe freddo rimasto nella moka. Mangiavo qualcosa, e poi andavo a fumare la mia sigaretta di rito nello studietto, che da sul lato cieco del palazzo, sentivo le voci e gli odori della mia città, e guardavo la foto dei miei nonni sulla parete. La mattina continuava andando a salutare con un caffè un qualche amico, pranzo con i miei, e poi mare con gli amici….arsi dal sole, granita o coppetta di gelato sul ritorno, rigorosamente in scooter, magari allungando la strada per passare da quelle strade che non vedo da mesi, dovè ho mille ricordi felici. Cene con gli amici, serate in compagnia fino a tardi,  il silenzio della città alle 3 di notte, si, il silenzio sentito dal balcone di via porta di mare, mille pensieri e ricordi. E il mio letto, materasso a molle e rete vecchie di 2o anni, fanculo il materasso in schiuma da mille euro, quello è il mio materasso, e ci dormo da dio. Ho rallentato il ritmo, e rallentando quello riesci a vedere le cose che hai, e che nel tram tram Milanese fatto del “voglio di più” neanche consideri… Mi sono perso così negli occhi blu cielo di Mattia il figlio di Marcello, e nello sguardando di Leo e Pallina, i cani di mio zio. E tutto sembra più buono, senti odori e profumi che avevi dimenticato, senti lo scorrere del tempo, che avevo quasi dimenticato. Allora apprezzi tutto il verde della Brianza, il sorriso del bambino che in aereo sghignazza giocando con la mamma, tutto quello che posseggo ed avevo dimenticato di avere, sempre in compagnia di chi amo.

Fino a quando questa città ritornerà ad essere quella bolgia che è di solito, e proverà a inghiottirmi… Nel frattempo mi godo tutto quello che ho… con gusto, e fanculo alla merda che c’è in giro, a chi vende figli e amore al lavoro, a chi è così triste da non avere tempo e trova amici ed amanti fra colleghi di lavoro, a chi pensa di trovare la felicità nei beni materiali e la ricerca di continuo come un cane che si morde la coda, le persone vere siamo noi.



lug 15

Cercata, trovata e comprata. Pensavo che gli sbattimenti immani per avere le chiavi, sarebbero stati la fine delle fatiche, invece è solo l’inizio… e non si finisce più… HELP…

Ho venduto, la casa dove sono cresciuto, mia zia ha venduto la casa dove ho passato 3 anni…(tra cui i mi 19 anni..), niente è per sempre, e a quanto pare, non si può più tornare indietro.


feb 28

A volte nella miei pensieri semplici e innocenti di ragazzino, pensavo alla sensazione che potevano provare gli elettrodomestici quando venivano “spenti”…. magari dopo intense sessioni d’utilizzo(ho usato un termine terribile che userei in ambito lavorativo…ecco l’ho fatto di nuovo)… come per esempio il mio vhs, dopo che, magari mi ero sparato “Le 12 fatiche di asterix” e subito dopo un Indiana Jones(uno qualsiasi…), il mio vecchio philips era incandescente, sembra chiedere pietà, anzi diciamo che lo faceva perchè iniziava a produrre un sibilo che diventava sempre più forte. Allora, invece di spegnerlo dal tastino, gli concedevo di “staccare la spina”… Ascoltavo, il sibilio farsi sempre più esile fino a scomparire, per la pace del mio udito e del povero vcr. In mente mi chiedevo come potesse sentirsi, il poveraccio(è si, i vcr hanno un anima! :) ). Ora a parte gli opinabili segoni mentali che già partorivo da piccolo, immaginavo il vcr rilassarsi all’inverosibile, cadendo in un sonno profondo e fantastico. La qualità del sonno è una di quelle cose che con il passare del tempo perdi, apparte le ore effettive di sonno(lasciamo stare…), perdi propio la qualità…anche dopo 10 ore, la domenica non ti senti rilassato e ristorato come dovresi essere… come era a 18 anni…hai mal di testa…ti senti in come dopo esser stato investito da un tir, stanco… si stanco per aver dormito. Ora, è normale sentirsi stanchi e stressati durante il giorno, ma cazzo la domenica appena svegli… Avrei propio bisogno di staccare la spina, come il vcr…sentire la forza che scivola via e gli occhi chiudersi, nel modo più bello del mondo e magari sognare… sognare di dormire, sotto l’olivo della campagna in cui andavo da piccolo, con in braccio Diana, la cagnetta che mi ha accompagnato per 12 anni d’infanzia, con i suoi occhioni che elemosinavano carezze anche quando gliele stavi facendo. Vorrei tornare a casa, buttare via lo zaino, guardare non è la rai fino alle 4, e poi raccolti topolino e zagor, andar a bussare da Luca, in tuta e ciabatte e ridere dell’ultimo numero di cico(tutto a colori!), girare la clessidra e ascoltare Alan Parson Project…o andare da mia nonna paterna e giocare un pomeriggio intero con mio cugino Guido, facendo merenda con nutella e succo di frutta(merenda che facevamo di fretta) continuando a parlare di come avremmo giocato dopo. Tuffarmi dagli scogli, immergermi con la maschera nell’acqua cristallina di luglio, guardare il fondale in un silenzio dominato solo dai pesci e dal danzare delle alghe… Un giorno, nella mia mente potrò di nuovo fare tutto ciò, non so come, ne quando, ma accadrà. Nel frattempo mi accontento dello standby, in attesa di un giorno poter staccare la spina e sentirmi un vcr un pò rotto ma che continua ad andar avanti.



gen 04


Il soffitto che ho visto per 18 anni…

Tornare nella casa della propia pubertà, durante le feste Natalizie, i un’atmosfera quasi surreale, decidere cosa buttare dei propi ricordi da Ragazzino.
Ho fumato una sigaretta in quel salotto, qualche hanno fà sarebbe stato impensabile.

Una miariade di cd, da selezionare, quali tenere e quali buttare… lo stesso per decine di giocattoli che non vedevi da anni, che fanno riaffiorare ricordi vivi come se fosse ieri…

Mi sono fermato stanza per stanza per vederle per l’ultima volta…. in certi punti sono quasi riuscito a vedere me stesso da ragazzino che giocava sul tappeto, in terza persona, come se quella spensierata infanzia non mi appartanesse più. Addio casetta mia, grazie per essermi servita da rifugio in centinaia di momenti belli e brutti.

Voglio avere dodici anni ancora,
giocare con i miei compagni di scuola
tutto il giorno sotto casa
nel cortile della chiesa
quando la vita non faceva paura…

nov 01


ott 27

In questi giorni, il mio accorciabarba ha deciso di prendersi una meritata vacanza, così ho dovuto fare la barba da zero… erano almeno tre anni oramai. Il tempo a volte sembra non passare, e invece ti trovi un giorno a dire “cazzo com’è volato…”. Sto lavorando come sempre e continuando a studiare per l’ennesima certificazione, stavolta è davvero dura, ma pian piano…(come disse u surci a nuci….). Ho bisogno di fare un weekeend fuori, e mi accontenterò preso… bisogna anche prenotare il viaggio per natale, pensare a cosa fare a capodanno…

Il mio acquario(oramai uno zen tank…) và a meraviglia, per la felicità di piante e pesci! Ho fatto foto molto belle, ma penso sempre di farne di più belle, un pò come l’onda per i surfer, io cerco quella perfetta che forse non vedrò mai, ma d’altronde lo stimolo dell’animo umano funziona così, no? L’acquario, quello spinto, come d’altronde ogni cosa a cui mi dedico, richiede passione, pazienza e piccole cure ogni giorno…un pò come l’amore…devi alimentarlo con le piccole cose, giorno per giorno, viverlo e non metterlo mai da parte e ti ripaga con la sensazione di poter quasi “toccare” la vita, pulsa e batte, fa i capricci.. alcune volte va assecondato, altre no…un mondo nel mondo, ma ti ripaga di tutti i tuoi sforzi… se invece l’abbandoni, si incrina.. implode e muore dentro.

Forse ho venduto la casa in cui sono cresciuto… da cui ogni mattina vedevo il mare, con quei colori che da bimbo sembrano così diversi… nel frattempo sto cercando cosa vedere domani…grazie a Dio, posso scegliere.

But I still fight
While I can fight
As long as the wrong feels right
It’s like I’m in flight

apr 26

Nulla è per sempre, almeno in questa vita, questo bene o male l’abbiamo imparato tutti, e per chi non lo sa o è fortunato o sta per avere una bella delusione.

Sono nato nell’80, al cambio gene-razionale, a cavallo di una generazione con dei valori ben precisi, ed una generazione che li ha pian piano persi(non me ne vogliano i nati poco prima del 90), ma vivono in un limbo di apparenza e superficialità ….

Figlio unico di impiegati(mi madre era una dei rari casa di part-time presenti all’epoca), ho passato tantissimo tempo di una meravigliosa infanzia(che abbandonare è stato davvero un trauma), con mia Zia(che chiamo Mammina, perchè come una seconda madre…) e con i miei Nonni. Durante i 1600km di traversata, ho provato a ricordare un episodio negativo della mia infanzia… un rimprovero, un qualsiasi ricordo che possa essere considerato una negazione… ma non ho trovato nulla… niente di niente.

Una delle più azzeccate definizioni di bellezza sta in un testo di Jovanotti, dove dice “Bella, come una foto di mia nonna da ragazza…”, ho sempre guardato quella foto in bianco e nero, vicino al tavolinetto dove mi nascondevo… dove passavo pomeriggi a giocare e a fantasticare, ma mi ricordo che rimanevo catturato da quella foto, perchè essendo foto di inizio secolo erano scattate con una posa ben precisa, si era tutti in ordine, perchè la foto non era una cosa comune… era un evento, e mia nonna era lì, lunghi capelli biondi fino alle spalle, occhi azzurri come ghiaccio, sguardo serio, che non ho mai visto dipinto nel suo volto…

Per il mio prossimo compleanno non ci sarà più la tua voce a dirmi “30anni a sti tempi, aspittavamu a grazie di pasqua…”

Se oggi sono la persona che sono, lo devo anche a te nonna, ho dentro di me, i tuoi geni, i tuoi gusti, i tuoi modi di fare…

Grazie di tutto Nonna, sarai con me e dentro di me sempre.

apr 08

Durante l’ultimo viaggio, destinazione Bari, ho rivisto un pò di italia, dal nord a sud senza sosta. A volte, lavorando coi ritmi di oggi, mi dimentico del mio paese, delle su sfaccettature, delle sue terre, delle sue abitudini, dedicandomi magari a smadonnare per la routine di ogni giorno, lamentandomi di tutto quello che non funziona e che potrebbe essere migliorato… Ma con il relax delle vacanze, con una bella giornata di sole, ti accorgi che l’Italia si merita davvero l’appello di belpaese. Dalle campagne del pavese, alle spiaggie della romagna, passando dalle pianure emiliane…la costa marchigiana, il prepotente verde di abruzzo e molise che sembrano affreschi di Giuseppe Abbati…per arriva finalmente a destinazione. Pianura su pianura(beh da siciliano non ci son propio abituato), per visitare Bari, con il suo Lungomare talmente lungo da scomparire all’orizzonte, delle sue mura dove sotto un sole forte, ho ammirato i panni stesi sulle casette recuperate di bari vecchia, distese di ulivi che ti portano fino a Trani o a Pomigliano dove ti aspetta un tramonto da sogno… Non sono Lombardo, Pugliese o Abruzzese, ma sento tutte queste terre mie, perchè non si può amare la propia terra, decidere di viverci e poi non rispettarle con la maleducazione e l’inciviltà…così buttare per terra un pacchetto di sigarette vuoto mentre sei al semaforo, una bottiglietta di plastica mentre passeggi per il lungomare(senza contare il parcheggio in terza fila davanti al bar…), non ci rendono degni del paese che abitiamo, e ancora più il fatto che non vengano puniti, perseguitati senza la minima tolleranza, da una gestione che se ne fotte(specialmente nel mio caro sud), perchè se sporcano tutti allora è consuetudine, quasi cultura di un popolo, beh spero che questo popolo stia cambiando perchè è il mio paese, cazzo, e merita rispetto.



mar 08