Nulla è per sempre, almeno in questa vita, questo bene o male l’abbiamo imparato tutti, e per chi non lo sa o è fortunato o sta per avere una bella delusione.
Sono nato nell’80, al cambio gene-razionale, a cavallo di una generazione con dei valori ben precisi, ed una generazione che li ha pian piano persi(non me ne vogliano i nati poco prima del 90), ma vivono in un limbo di apparenza e superficialità ….
Figlio unico di impiegati(mi madre era una dei rari casa di part-time presenti all’epoca), ho passato tantissimo tempo di una meravigliosa infanzia(che abbandonare è stato davvero un trauma), con mia Zia(che chiamo Mammina, perchè come una seconda madre…) e con i miei Nonni. Durante i 1600km di traversata, ho provato a ricordare un episodio negativo della mia infanzia… un rimprovero, un qualsiasi ricordo che possa essere considerato una negazione… ma non ho trovato nulla… niente di niente.
Una delle più azzeccate definizioni di bellezza sta in un testo di Jovanotti, dove dice “Bella, come una foto di mia nonna da ragazza…”, ho sempre guardato quella foto in bianco e nero, vicino al tavolinetto dove mi nascondevo… dove passavo pomeriggi a giocare e a fantasticare, ma mi ricordo che rimanevo catturato da quella foto, perchè essendo foto di inizio secolo erano scattate con una posa ben precisa, si era tutti in ordine, perchè la foto non era una cosa comune… era un evento, e mia nonna era lì, lunghi capelli biondi fino alle spalle, occhi azzurri come ghiaccio, sguardo serio, che non ho mai visto dipinto nel suo volto…
Per il mio prossimo compleanno non ci sarà più la tua voce a dirmi “30anni a sti tempi, aspittavamu a grazie di pasqua…”
Se oggi sono la persona che sono, lo devo anche a te nonna, ho dentro di me, i tuoi geni, i tuoi gusti, i tuoi modi di fare…
Grazie di tutto Nonna, sarai con me e dentro di me sempre.






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